Focus

2016-02-12 Tages-Anzeiger

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12. Februar 2016, Tages-Anzeiger
«These eines Alleingangs ist wenig plausibel»
Ein Interview mit dem Historiker Sacha Zala über die Rolle von Bundesrat Graber während der Öl- und Terrorkrise.
Sacha Zala
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2016-01-20 RSI

RSI

20. Januar 2016
RSI, Telegiornale
Accordi segreti con l’OLP?

La Svizzera, per iniziativa dall’allora consigliere federale Pierre Graber, avrebbe concluso un accordo con l’OLP, l’Organizzazione per la liberazione della Palestina, nel settembre del 1970, in vista del rilascio di 400 ostaggi sequestrati su un velivolo della Swissair e su altri due apparecchi bloccati nel deserto giordano. È la tesi contenuta in un articolo della Neuen Zürcher Zeitung. Sacha Zala, sulla scorta dei documenti pubblicati da tempo su Dodis contestualizza la situazione internazionale.

 

News

2015-08-02 RSI Rete Uno

rsi-rete-uno

02.08.2015, 12:30
RSI, Rete Uno, Radiogiornale

      Radiogiornale

Documenti Arnold Dumelin

Link RSI

2015-07-26 RTS La 1ère

rts-1ere

26.07.2015, 18:00
RTS La 1ère, Forum

      Forum

1975, année où la Suisse a retrouvé son rôle de médiateur international?
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2015-07-20 RTS Info

rtsinfo

20.07.2015
RTS, Info, Le 19h30, 19:30

La réouverture de l’ambassade des Etats-Unis à la Havane est un évènement marquant pour la Suisse

C’est la fin d’une mission qui aura duré 54 ans. La suisse a protégé les intérêts américains sur l’île communiste.


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2015-07-20 RTS Info

rtsinfo

20.07.2015
RTS Info, Le 19h30, 19:30
La réouverture de l’ambassade des Etats-Unis à la Havane est un évènement marquant pour la Suisse

C’est la fin d’une mission qui aura duré 54 ans. La suisse a protégé les intérêts américains sur l’île communiste.

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2015-07-18 ORF – Ö1

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18.07.2015, 12:30
ORF, Radio Ö1, Mittagsjournal

      Mittagsjournal

Botschaft in Kuba: Schweizer Ära zu Ende
Wenn im Laufe dieses Jahres die USA ihre Botschaft in Kuba über 40 Jahren wiedereröffnen wird, geht auch für die Schweiz eine Ära zu Ende. Seit 1961 vertrat sie die amerikanischen Interessen gegenüber Kuba – und tut dies auch heute noch. Die Diplomatie nützte auch die Möglichkeiten, die sich daraus für die Schweiz und deren Wirtschaft ergaben.
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2015-07-18 RSI Rete Uno

rsi-rete-uno

18.07.2015, 12:30
RSI, Rete Uno, Radiogiornale

      Radiogiornale

Conferenza di Ginevra del 1955

Link RSI

2015-07-17 RTS La 1ère

rts-1ere

17.07.2015
RTS La 1ère, Le 12h30

      Le 12h30

La représentation suisse entre Cuba et les Etats-Unis prend fin
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2015-06-18 Lausanne

unil

18. Juni 2015, Lausanne:

Lausanne, Université de Lausanne, Programme doctoral en histoire contemporaine

Workshop «Historales 2015»

Teilnahme an der Round Table Discussion.

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«Oggi la storia» è un programma radiofonico della Radiotelevisione svizzera RSI, che mira a dare, seppur nel breve formato, profondità storico-filosofica a tematiche legate all’attualità o alle ricorrenze del calendario. Propone riflessioni, appunti, considerazioni di accademici che, cogliendo spunti dai fatti della vita quotidiana, da anniversari, da date particolari offrono uno sguardo sul presente snidando quei legami a volte invisibili ma reali e importanti, con il passato. Dal 2012 al 2014 Sacha Zala, assieme a noti storici e filosofi italiani quali Emilio Gentile, Francesca Rigotti, Tommaso Detti o Fabio Minazzi, ha ricevuto ogni due settimane una «carte blanche». Qui di seguito si presentano i suoi contributi, disponibili anche in tedesco.

La Ginevra internazionale

Ginevra Oggi è il 17 settembre e il 17 settembre 1965 il delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali, il Ministro Paul Rudolf Jolles, firmava un lungo rapporto confidenziale (dodis.ch/31687) dai toni demoralizzati sulla questione della sede della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, l’UNCTAD. Cos’era successo? Nell’aprile del 1965, a New York, il consesso aveva deciso all’unanimità di installare il segretariato dell’UNCTAD presso la sede europea delle Nazioni Unite a Ginevra. Durante l’estate, trapelarono però da varie capitali informazioni sulle intenzioni del governo italiano di portare la sede dell’UNCTAD a Roma, orchestrando una campagna per discreditare Ginevra, una città presentata come già intasata da tante altre organizzazioni internazionali. Read more →

L’11 settembre

Oggi è l’11 settembre o nella dizione americana «9/11». Per le generazioni che l’hanno vissuta, questa data ormai è una cifra scolpita nella memoria collettiva. Ognuno quasi certamente si ricorda dov’era quando gli è giunta la notizia che terroristi di matrice islamica legati ad al-Qaida avevano dirottato quattro aerei civili facendoli schiantare nelle torri gemelle del World Trade Center di New York, contro il Pentagono a Washinton e in un campo della Pennsylvania. Gli attacchi causarono circa 3000 vittime. Read more →

La Grande guerra e la cortina di ferro

Saint-Germain-en-Laye
Rimbomba ancora nelle nostre orecchie il frastuono del mediatico fragore estivo del centenario scoppio della Grande guerra del 14/18. La Prima guerra mondiale spazzò via dai propri troni tre imperiali dinastie europee, confinando le loro ultime teste coronate nel lato in ombra della storia. Proprio oggi 97 anni fa, il 10 settembre 1919 nell’antica residenza dei re di Francia del castello di Saint-Germain-en-Laye i rappresentanti degli alleati vincitori e della sconfitta Austria firmavano l’omonimo trattato. Read more →

La gran sterzata da sinistra a destra

Dagen H
Oggi è il 3 settembre e il 3 settembre 1967, alle ore 5 del mattino, ebbe luogo la più grande sterzata da sinistra a destra della storia svedese. No, non stiamo parlando di un terremoto politico ma del «Dagen H», il giorno che rivoluzionò la circolazione stradale in Svezia, cambiando la direzione di guida da sinistra a destra. Con questa inversione di rotta, la Svezia passò di colpo nel campo della maggioranza stradale: circa i due terzi dell’umanità, infatti, oggi circola a destra. Ci sono però ancora 59 paesi o territori con il senso di marcia a sinistra, prevalentemente si tratta di ex-colonie e domini britannici che raccolgono comunque più di 2,3 miliardi di persone. Read more →

Rousseau ed il progresso della storia

Jean-Jacques_RousseauIl 28 giugno di 204 anni fa, nasceva a Ginevra il filosofo, scrittore, pedagogo, naturalista e compositore Jean-Jacques Rousseau, uno dei celeberrimi rappresentanti del movimento dell’illuminismo. La celebrità Rousseau la raggiunse nel 1750 con il suo trattato filosofico «Discorso sulle scienze e le arti». Il libello di 60 pagine era la risposta del filosofo ginevrino al concorso indetto dall’Accademia di Digione sulla questione «se il progresso delle scienze e delle arti abbia contribuito a migliorare i costumi». Al quesito Rousseau rispose con un veemente «no», sviluppando una pungente critica alla civiltà che si contrapponeva allo «stato della natura» nel quale l’essere umano godeva d’assoluta felicità. Il progresso della scienza non aveva dunque apportato nessun beneficio all’umanità. Read more →

Le profezie del signor Stopper

Oggi è il 18 giugno ed esattamente 53 anni fa, il 18 giugno 1963, Edwin Stopper, il direttore della Divisione del commercio nel Dipartimento dell’economia pubblica, stilava in un documento confidenziale le direttive della politica economica svizzera per i prossimi anni. Il documento si trova nella banca dati online Dodis dei Documenti Diplomatici Svizzeri (dodis.ch/30719. L’analisi di Stopper partiva dal presupposto che l’allora Comunità economica europea (CEE) – così si chiamava questo primo pilastro dell’Unione europea (EU) dalla sua nascita nel 1958 fino al trattato di Maastricht del 1992 – sarebbe sostanzialmente rimasta limitata ai sei Paesi fondatori con quelli fino ad allora associati più la Turchia. Read more →

La calcolatrice di «Oggi la storia»

Calcolatrice HP-65 «Oggi la storia», come si può leggere sul sito della Radiotelevisione svizzera, «è un programma che mira a dare, seppur nel breve formato, profondità storico filosofica a tematiche legate all’attualità o alle ricorrenze del calendario.» Già il titolo in sé non è privo d’implicazioni filosofiche: il termine «oggi» ci catapulta inesorabilmente nella contemporaneità, creando una contrapposizione con il passato di «la storia». A prima vista, dunque, «Oggi la storia» potrebbe sembrare un’aporia, una questione insolubile giacché sembrerebbe implicare una contraddizione insuperabile tra presente e passato. Read more →

Calcoli, computazioni e commemorazioni

Briefmarke Oslo 1000 Jahre-JubiläumCommemorazioni con feste, solennità e discorsi fanno parte della liturgia politica di ogni Stato. Le date tonde del sistema decimale, come i centenari, hanno una propria estetica matematica e un alto grado d’attrazione politica. Nel anno 2014 ad esempio, è ricorso il centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale e ovunque riecheggiano ora i fragori e frastuoni dei cannoni che flagellarono il mondo dal ’14 al ’18.
A dire il vero, gli storici non sono del tutto innocenti nell’alimentare il business delle commemorazioni e dal XIX secolo ebbero un ruolo fondamentale nell’invenzione della tradizione contribuendo così possentemente alla costruzione delle nuove nazioni. Read more →

Di draghi, grifoni e miraggi

MirageOggi parliamo di draghi, grifoni e miraggi. No, non si tratta di un’escursione nella mitologia e non parleremo né di terrificanti mostri solitamente avvistati sotto forma di giganteschi rettili alati e sputanti fuoco e fiamme, né di favolosi animali con testa di rapace e corpo di quadrupede alato. Non parleremo nemmeno del fenomeno ottico atmosferico che forse sta alla fonte per i fantastici e straordinari avvistamenti di queste creature mitologiche. Stiamo invece ovviamente citando i nomi degli aeroplani cacciareattori che negli ultimi cinquant’anni hanno svolazzato sulla scena politica svizzera e sull’acquisto o meno della prossima creatura alata, il «Gripen» appunto, esattamente due anni fa, domenica 18 maggio 2014, il popolo svizzero si è pronunciato. Read more →

Tastare il polso all’Europa

Ban Ki-Moon and Thorbjorn Jagland at the Council of Europe, 2010«Il Consiglio d’Europa è il luogo dove meglio possiamo tastare il polso all’Europa». Questa è l’analisi alla quale giunge, nel novembre 1963, il Consigliere nazionale Max Weber. Cinquantatre anni fa, infatti, il 6 maggio 1963 la Svizzera aderiva al Consiglio d’Europa che ha la sua sede a Strasburgo. In un’epoca dominata dall’incertezza sull’evoluzione dell’integrazione europea e sulle relazioni tra le due sponde dell’Atlantico, il Consigliere nazionale Weber non è il solo a nutrire la speranza che Berna possa contribuire a influenzare i dibattiti che si tengono in questo forum europeo. Read more →

La centenaria bibliografia della storia svizzera

Nell’anno 2013 si è festeggiato il centenario della «Bibliografia della storia svizzera». Così tre anni fa a Berna alla Biblioteca nazionale si è commemorato l’evento con un workshop per gli addetti ai lavori dedicato alle bibliografie storiche nell’era digitale.
Il primo volume, che copre appunto l’anno 1913, fu preparato nel 1914 in tempo di guerra. Il redattore Felix Burckhardt nell’introduzione si scusava per il ritardo di mezz’anno, tagliando corto: «La colpa la porta la mobilizzazione del nostro Esercito. Non è prevedibile quando potrà seguire la prossima annata.» Read more →

L’ultima bomba di Hitler

33 anni fa, il 25 aprile 1983 scoppiava l’ultima grande bomba di Hitler. I responsabili del settimanale tedesco «Stern» presentavano ad Amburgo davanti a 250 giornalisti della stampa internazionale la sensazione del decennio: i diari segreti di Adolf Hitler, scovati dopo rocambolesche ricerche dal reporter Gerd Heidemann che li aveva acquistati per l’astronomica cifra di quasi dieci milioni di marchi tedeschi. Tre giorni dopo, lo «Stern» iniziava a pubblicare i primi stralci tratti dai 62 volumi di diari che Hitler avrebbe redatto dal 1932 al 1945. Read more →

Il pesce d’aprile e i buoi

Spaghettiernte im Tessin - ein Aprilscherz der BBC 1957Oggi è il 1° aprile e questa data è ormai diventata per antonomasia l’etichetta per la burlesca tradizione del cosiddetto «pesce d’aprile», il giorno nel quale è lecito sferrare scherzi a scapito degli sprovveduti e degli ignari del calendario. Le origini di questa consuetudine diffusa in molti paesi rimangono nel buio dei tempi. Forse proprio per questo circolano dozzine d’audaci teorie che cercano di far luce, ma che mi lasciano il sospetto che siano esse stesse vittime della burla che cercano di spiegare. Read more →