Focus

2016-02-12 Tages-Anzeiger

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12. Februar 2016, Tages-Anzeiger
«These eines Alleingangs ist wenig plausibel»
Ein Interview mit dem Historiker Sacha Zala über die Rolle von Bundesrat Graber während der Öl- und Terrorkrise.
Sacha Zala
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2016-01-20 RSI

RSI

20. Januar 2016
RSI, Telegiornale
Accordi segreti con l’OLP?

La Svizzera, per iniziativa dall’allora consigliere federale Pierre Graber, avrebbe concluso un accordo con l’OLP, l’Organizzazione per la liberazione della Palestina, nel settembre del 1970, in vista del rilascio di 400 ostaggi sequestrati su un velivolo della Swissair e su altri due apparecchi bloccati nel deserto giordano. È la tesi contenuta in un articolo della Neuen Zürcher Zeitung. Sacha Zala, sulla scorta dei documenti pubblicati da tempo su Dodis contestualizza la situazione internazionale.

 

News

2015-09-16 SRF Kultur

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16.09.2015
SRF Kultur, Kulturplatz, 22:25
Das Leben – Ein Abenteuer
Brisant – Die Schweiz hilft auf Kuba, den Frieden zu retten

Als in diesem Sommer die USA und Kuba wieder diplomatische Beziehungen miteinander aufnahmen, ging eine Ära zu Ende: das Schutzmachtmandat der Schweiz in diesem Konflikt. Über 50 Jahre lang hatte die Eidgenossenschaft zwischen den beiden Staaten vermittelt – als offizielle Vertretung der USA. Vor allem während der Kuba-Krise musste sie Verhandlungsgeschick beweisen. Federführend war Emil Stadelhofer. Der Botschafter hatte einen direkten Draht zu Fidel Castro. Mitten im Kalten Krieg bewies er viel Mut und spielte die Rolle seines Lebens.

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2015 Uni Neuchâtel: La gouvernance globale et les organisations internationales XIXe–XXe siècle

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Université de Neuchâtel • HS 2015
La gouvernance globale et les organisations internationales XIXe–XXe siècle
Vorlesung (2-stündig)
Le cours s’intéresse aux tentatives visant à établir une gouvernance globale à partir du XIXe siècle. Dès la seconde moitié de ce siècle, un phénomène nouveau, appelé «internationalisme» par les contemporains, se cristallise dans un réseau dense de conférences et de congrès internationaux. La création de la Société des Nations représente, avec les traités de paix de la Conférence de Paris, un tournant dans l’histoire. De nombreux développements du (bref) XXe siècle – règlement des conflits territoriaux, protection des minorités nationales, décolonisation, établissement d’un système financier global et d’une politique sociale internationale – trouvent leurs racines dans les décisions des «faiseurs de paix» de Paris. Tout en essayant de replacer les évolutions de la Société des Nations et de l’Organisation des Nations Unies dans leurs contextes historiques, le cours analyse le rôle joué par la société civile, l’administration internationale, ainsi que les gouvernements aux moments-clés de l’histoire du XXe siècle. Parallèlement aux analyses de l’histoire des crises de l’Entre-deux-guerres et de la Guerre froide, le cours s’intéresse à l’évolution des structures et processus décisionnels de ces deux organisations fondées pour la gouvernance mondiale.

2015 Uni Bern: Multilaterale Diplomatie: Einführung in die Archivforschung

Universität Bern • HS 2015
Multilaterale Diplomatie: Einführung in die Archivforschung
HW-Übung (2-stündig)
Die Lehrveranstaltung richtet sich an fortgeschrittene Studierende, die beabsichtigen, eigene Forschungen im Schweizerischen Bundesarchiv durchzuführen. Nebst einer vertieften Einführung in die Strategien zur Erforschung von Archivbeständen werden die Edition der Diplomatischen Dokumente der Schweiz und die Forschungsdatenbank Dodis (www.dodis.ch) eingehend erläutert und angewendet. Ausgehend von verschiedenen thematischen Ansätzen soll die multilaterale Diplomatie der Schweiz exemplarisch untersucht werden. Von den Teilnehmenden wird erwartet, dass sie selbstständig im Bundesarchiv die thematischen Dossiers analysieren und quellenkritisch diskutieren können.

 

2015 Fernuni Schweiz: Geschichte der internationalen Beziehungen

Fernuniversität Schweiz • HS 2015
Geschichte der internationalen Beziehungen
Fernkurs
Als Einführung in die Geschichte der Internationalen Beziehungen konzipiert, fokussiert dieser Kurs auf die Herausbildung und Etablierung multilateraler Beziehungen und internationaler Organisationen im langen 19. Jahrhundert und deren Institutionalisierung im System des Völkerbundes und der Vereinten Nationen (UNO) im 20. Jahrhundert. Anhand der grossen Krisen, wird die historische Entwicklung unter dem Fokus der multilateralen Beziehungen untersucht. Ausgehend von verschiedenen thematischen Ansätzen werden exemplarisch auch die Aussenbeziehungen der Schweiz im internationalen System der Zwischenkriegszeit und während des Kalten Krieges analysiert. Der Kurs beinhaltet eine gezielte Einführung in die Funktionen und Dokumente der Datenbank Dodis und die Edition der Diplomatischen Dokumente der Schweiz sowie weitere führende internationale Akteneditionen zur Geschichte der internationalen Beziehungen. Dabei soll insbesondere die Vielschichtigkeit der schweizerischen Aussenpolitik zwischen dem herrschenden Neutralitätsdiskurs und der starken Integration in die Weltwirtschaft und in den Westblock untersucht werden.

2015-08-26 Jinan

26. August 2015, Jinan (China)
22nd International Congress of Historical Sciences, Joint Session 14 «The Use and Abuse of History». Fabricating a Suitable Past from the «raison d’état»
to the «raison privée»

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«Oggi la storia» è un programma radiofonico della Radiotelevisione svizzera RSI, che mira a dare, seppur nel breve formato, profondità storico-filosofica a tematiche legate all’attualità o alle ricorrenze del calendario. Propone riflessioni, appunti, considerazioni di accademici che, cogliendo spunti dai fatti della vita quotidiana, da anniversari, da date particolari offrono uno sguardo sul presente snidando quei legami a volte invisibili ma reali e importanti, con il passato. Dal 2012 al 2014 Sacha Zala, assieme a noti storici e filosofi italiani quali Emilio Gentile, Francesca Rigotti, Tommaso Detti o Fabio Minazzi, ha ricevuto ogni due settimane una «carte blanche». Qui di seguito si presentano i suoi contributi, disponibili anche in tedesco.

Il pesce d’aprile e i buoi

Spaghettiernte im Tessin - ein Aprilscherz der BBC 1957Oggi è il 1° aprile e questa data è ormai diventata per antonomasia l’etichetta per la burlesca tradizione del cosiddetto «pesce d’aprile», il giorno nel quale è lecito sferrare scherzi a scapito degli sprovveduti e degli ignari del calendario. Le origini di questa consuetudine diffusa in molti paesi rimangono nel buio dei tempi. Forse proprio per questo circolano dozzine d’audaci teorie che cercano di far luce, ma che mi lasciano il sospetto che siano esse stesse vittime della burla che cercano di spiegare. Read more →

La grande passione di Bach

Ausschnitt aus der Partitur der JohannespassionCome tutti sanno la data della Pasqua è mobile e viene fissata nella domenica successiva al plenilunio che segue all’equinozio di primavera: quest’anno era il 27 marzo. A Pasqua i cristiani celebrano la resurrezione di Gesù morto crocifisso, secondo i racconti dei quattro evangelisti canonici Matteo, Marco, Luca e Giovanni, tre giorni prima, il Venerdì santo. Con la formula del «solus Christus», la Riforma protestante pose Gesù e la sua passione nel centro teologico, facendo diventare il Venerdì santo la festività più importante. Read more →

Dal Pakistan orientale al Bangladesh

Il generale Niazi firma la resa delle forze armate pakistaneOggi è il 26 marzo e il 26 marzo 1971 l’esercito pakistano sferrava l’«Operazione Searchlight» compiendo grandi atrocità contro il movimento nazionalista bengalese che era sorto per combattere la discriminazione politica, etnica, linguistica ed economica dell’allora Pakistan orientale. Nonostante le forze pakistane riuscissero a catturare il leader della Lega Popolare Bengalese, questa dichiarò l’indipendenza del Bangladesh e ancora oggi il 26 marzo si commemora la festa nazionale della Repubblica Popolare del Bangladesh. Read more →

I tempi del tempo

Ausschnitt aus der Partitur der MatthäuspassionCon 11 minuti e 48 secondi Otto Klemperer ci impiega quasi il doppio del velocissimo Paul McCreesh che ci mette invece la bazzecola di 6 minuti e 6 secondi. Sotto i 7 minuti troviamo il recentissimo Rudolf Lutz seguito da Nikolaus Harnoncourt, Stephen Cleobury, Helmuth Rilling e per un pelo anche i due maestri Philippe Herreweghe e Ton Koopman, ambedue ex aequo con 6 minuti e 59 secondi. Sir John Eliot Gardiner ci impiega già 7 minuti e 1 secondo, seguito a ruota, sempre sotto gli otto minuti, da Sigiswald Kuijken e, fuori serie perché in traduzione inglese, Leonard Bernstein con 7 minuti e 46 secondi. Giungono poi i maestri degli otto minuti con Masaaki Suzuki, Georg Christoph Biller e il nuovissimo René Jacobs con 8 minuti e 31 secondi. Infine abbiamo i lentissimi con Karl Richter sui 9 minuti e 51 secondi e il già citato Otto Klemperer con quasi una dozzina di minuti. Read more →

La Svizzera altrove

Eine DC-9 der Swissair Nella prassi del riconoscimento di Stati, la Svizzera segue il cosiddetto principio dei tre elementi, vale a dire che il riconoscimento presuppone l’esistenza di un territorio, di un popolo e di un governo legittimo.
Esattamente 48 anni fa, il 18 marzo 1968, il capo del servizio giuridico del Dipartimento federale degli affari esteri, Emanuel Diez, in un appunto confidenziale (dodis.ch/32153) riportava i risultati di una conversazione avuta con il segretario generale della Swissair riguardo agli insegnamenti da trarre dall’ultima esercitazione di difesa nazionale. In caso di guerra, la Swissair avrebbe dunque deciso di trasferire gli aeroplani a grande autonomia o in Messico, ove vigevano condizioni climatiche migliori, oppure in Canada che offriva probabilmente vantaggi politici. Infatti, già nell’ottobre del 1959, delegazioni dei due Paesi avevano concordato con uno scambio confidenziale di lettere il trasferimento temporaneo di compagnie svizzere in Canada durante una crisi internazionale (dodis.ch/17841). Read more →

L’altro grande dittatore

Sarg Stalins«La nostra corona […] con le parole scritte in lettere dorate “Il Consiglio federale svizzero”, era portata da due robusti sovietici. Dietro – scrive il Ministro di Svizzera a Mosca Camille Gorgé nel suo rapporto a Berna del 10 marzo 1953 – camminavamo io, mia moglie ed i miei collaboratori. Il corteo era particolarmente lento. Solo dopo mezz’ora […] passammo davanti alle spoglie mortali di Stalin, sdraiato, in mezzo a una moltitudine di piante verdi e di fiori, il busto leggermente rialzato in una bara foderata di seta rossa» Read more →

Dei flagelli di Bacco e della Dea madre

Dea Madre di TeglioSiamo agli inizi di marzo e a Sud delle Alpi le piante stanno per risvegliarsi. Anche per le viti è importante che la potatura invernale avvenga prima della ripresa dell’attività vegetativa. Così un proverbio della tradizione popolare avverte apoditticamente: chi fino a marzo non pota la sua vigna, perde la vendemmia. Read more →

L’epitaffio di Wendell P. Bloyd

Fabrizio de André«Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino. Non avevano leggi per punire un blasfemo. Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte. Mi cercarono l’anima a forza di botte.»  Read more →

Il jamboree degli storici svizzeri

Il 9 febbraio 2013 si è concluso il 3° Congresso svizzero di scienze storiche. I lavori si sono svolti sull’arco di tre giornate e hanno visto la partecipazione di più di 850 storiche e storici che hanno seguito una novantina di sessioni e tavole rotonde con più di 450 relazioni di conferenzieri svizzeri e stranieri. Tenendo conto delle dimensioni del Paese e dell’esiguo numero di posti permanenti nella ricerca e nell’insegnamento universitario si può certamente definire quest’evento che si tiene ogni tre anni quale «gran jamboree» degli storici svizzeri. Read more →