Focus

2016-02-12 Tages-Anzeiger

12. Februar 2016, Tages-Anzeiger
«These eines Alleingangs ist wenig plausibel»
Ein Interview mit dem Historiker Sacha Zala über die Rolle von Bundesrat Graber während der Öl- und Terrorkrise.
Sacha Zala
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News

2014 Uni Bern: Multilaterale Diplomatie: Einführung in die Archivforschung

Universität Bern • HS 2014
Multilaterale Diplomatie: Einführung in die Archivforschung
HW-Übung (2-stündig)
Die Lehrveranstaltung richtet sich an fortgeschrittene Studierende, die beabsichtigen, eigene Forschungen im Schweizerischen Bundesarchiv durchzuführen. Nebst einer vertieften Einführung in die Strategien zur Erforschung von Archivbeständen werden die Edition der Diplomatischen Dokumente der Schweiz und die Forschungsdatenbank Dodis (www.dodis.ch) eingehend erläutert und angewendet. Ausgehend von verschiedenen thematischen Ansätzen soll die multilaterale Diplomatie der Schweiz exemplarisch untersucht werden. Von den Teilnehmenden wird erwartet, dass sie selbstständig im Bundesarchiv die thematischen Dossiers analysieren und quellenkritisch diskutieren können.

2014-08-30 RSI Rete Due

30.08.2014, 17:35 RSI, Rete Due
      Storie della diplomazia svizzera
CERN: i dubbi atomici della Svizzera

«Il signor Tell Perrin Le chiederà nel corso della prossima sessione della Commissione degli affari esteri se lo stabilimento del laboratorio internazionale di fisica nucleare non implichi dei rischi per la Svizzera in generale e per Ginevra in particolare, vista l’impossibilità di dissociare gli scopi militari delle ricerche effettuate nel laboratorio da quelli industriali.» Ciò è quanto scriveva nel 1952 un alto funzionario al ministro degli esteri Max Petitpierre. Da parte svizzera, la nascita dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare – CERN – e la costruzione di un laboratorio nei pressi di Ginevra fu motivo di dubbi e preoccupazioni. Read more →

2014-08-23 RSI Rete Due

23.08.2014, 17:35 RSI, Rete Due
      Storie della diplomazia svizzera
Accordo italo-svizzero: lo spauracchio comunista

«Gli svizzeri si fanno delle enormi illusioni se credono che alla lunga possiamo ottenere dal nostro Stato vicino solo la popolazione attiva, inserita nel mondo del lavoro, lasciando invece famiglie, donne, bambini e anziani nel paese di origine di una forza lavoro in sé gradita». Max Frisch? No, lo scrittore zurighese pronunciò la sua celebre frase: «Abbiamo chiamato braccia e sono arrivati esseri umani», nel 1965, questa invece era stata scritta già un anno prima, dal consigliere federale Hans Schaffner, in occasione della firma dell’accordo italo-svizzero sull’emigrazione – un accordo esemplare, che regolava finalmente il problema del ricongiungimento familiare. Read more →

2014-08-16 RSI Rete Due

16.08.2014, 17:35 RSI, Rete Due
      Storie della diplomazia svizzera
Cuba, gli USA e la Svizzera

«… il governo di Cuba ha deciso di limitare il personale dell’ambasciata e del consolato degli Stati Uniti nella città dell’Avana (…). Appare pertanto un tentativo deliberato di ottenere di fatto un’interruzione dei rapporti diplomatici e consolari tra il governo di Cuba e il governo degli Stati Uniti. Il governo degli Stati Uniti ha perciò comunicato al governo di Cuba la fine di queste relazioni.»

Da oltre mezzo secolo tra Cuba e gli USA è in corso un conflitto. L’isola caraibica è confrontata con un pesante embargo economico, che pregiudica la vita quotidiana della sua popolazione. Dopo avere decretato nel 1962 quelle sanzioni, gli Stati Uniti si rivolsero alla Confederazione affinché difendesse i propri interessi a Cuba. I cosiddetti «buoni uffici» sono uno dei capisaldi della politica estera svizzera. L’aiuto offerto nella disputa tra Cuba e gli USA è esemplare per l’operato della diplomazia svizzera. Read more →

2014-08-15 RSI Rete Uno

15.08.2014
RSI, Rete Uno, Voci del Grigioni italiano

      Voci del Grigioni italiano

La Grande guerra

2014-08-10 SRF Tagesschau

10.08.2014
SRF, Tagesschau, 19:30

Migrationsabkommen mit Italien

Vor genau 50 Jahren hat die Schweiz mit Italien ein Migrationsabkommen abgeschlossen. Das Abkommen regelte nicht nur die Rekrutierung italienischer Arbeitskräfte für Schweizer Firmen, sondern auch den Familiennachzug.
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2014-08-09 RSI Rete Due

09.08.2014, 17:35 RSI, Rete Due
      Storie della diplomazia svizzera
Svizzera e Cina verso il sole dell’avvenire

«…sfruttare con sobrietà la nostra buona posizione di partenza politica, psicologica e commerciale, per conservare quote svizzere in questo mercato con potenziali di sviluppo, che prima o poi si aprirà maggiormente al commercio estero, in gara con gli sforzi analoghi e sempre più intensi dei nostri concorrenti occidentali.» Il discorso dell’ambasciatore Raymond Probst davanti agli impiegati della Ciba Geigy, nel 1975, conferma quanto la Svizzera fosse già allora attenta e interessata alle enormi potenzialità del mercato cinese.

La recente conclusione di un accordo di libero scambio tra Svizzera e Repubblica popolare cinese non nasce, infatti, dal nulla, ma è il frutto di lunghi e intensi contatti tra due paesi che più diversi non potrebbero essere. Read more →

2014-08-03 RSI Rete Uno

03.08.2014, 12:30
RSI, Rete Uno, Radiogiornale

      Radiogiornale

Una Nazione si mobilita

Link RSI

2014-08-02 RSI Rete Due

02.08.2014, 17:35 RSI, Rete Due
      Storie della diplomazia svizzera
Europa: quando la Svizzera ha detto sì

«Il governo danese pensa che sarebbe vantaggioso per tutti i paesi rappresentati nel Consiglio d’Europa se anche la Svizzera ne facesse parte. (…) Ho risposto al signor Hansen che la nostra politica di neutralità non permette un’adesione.» Ciò è quanto notava nel 1949 l’allora ministro degli esteri, Max Petitpierre. Ma la Svizzera cambierà idea: dopo un lungo processo di avvicinamento, nel 1963 decide di aderire – e non senza entusiasmo – al Consiglio d’Europa. A oltre 50 anni da quella decisione, il bilancio si presenta per tutti molto positivo. Read more →

«Oggi la storia» era un programma radiofonico della Radiotelevisione svizzera RSI, che mirava a dare, seppur nel breve formato, profondità storico-filosofica a tematiche legate all’attualità o alle ricorrenze del calendario. Proponeva riflessioni, appunti, considerazioni di accademici che, cogliendo spunti dai fatti della vita quotidiana, da anniversari, da date particolari offrivano uno sguardo sul presente snidando quei legami a volte invisibili ma reali e importanti, con il passato. Per due anni Sacha Zala, assieme a noti storici e filosofi italiani quali Emilio Gentile, Francesca Rigotti, Tommaso Detti o Fabio Minazzi, ha ricevuto ogni due settimane una «carte blanche». In seguito, i suoi contributi sono stati raccolti in libro in italiano e tedesco. Tutti i contributi si possono leggere e ascoltare online. Qui di seguito si presentano i suoi contributi, disponibili anche in tedesco.

Rousseau ed il progresso della storia

Jean-Jacques_RousseauIl 28 giugno di 205 anni fa, nasceva a Ginevra il filosofo, scrittore, pedagogo, naturalista e compositore Jean-Jacques Rousseau, uno dei celeberrimi rappresentanti del movimento dell’illuminismo. La celebrità Rousseau la raggiunse nel 1750 con il suo trattato filosofico «Discorso sulle scienze e le arti». Il libello di 60 pagine era la risposta del filosofo ginevrino al concorso indetto dall’Accademia di Digione sulla questione «se il progresso delle scienze e delle arti abbia contribuito a migliorare i costumi». Al quesito Rousseau rispose con un veemente «no», sviluppando una pungente critica alla civiltà che si contrapponeva allo «stato della natura» nel quale l’essere umano godeva d’assoluta felicità. Il progresso della scienza non aveva dunque apportato nessun beneficio all’umanità. Read more →

L’ultima bomba di Hitler

34 anni fa, il 25 aprile 1983 scoppiava l’ultima grande bomba di Hitler. I responsabili del settimanale tedesco «Stern» presentavano ad Amburgo davanti a 250 giornalisti della stampa internazionale la sensazione del decennio: i diari segreti di Adolf Hitler, scovati dopo rocambolesche ricerche dal reporter Gerd Heidemann che li aveva acquistati per l’astronomica cifra di quasi dieci milioni di marchi tedeschi. Tre giorni dopo, lo «Stern» iniziava a pubblicare i primi stralci tratti dai 62 volumi di diari che Hitler avrebbe redatto dal 1932 al 1945. Read more →

L’epitaffio di Wendell P. Bloyd

Fabrizio de André«Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino. Non avevano leggi per punire un blasfemo. Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte. Mi cercarono l’anima a forza di botte.»  Read more →

Il libro delle facce

FacebookÈ un’organizzazione che conta 3,53 milioni di membri in Svizzera e più di 1,59 miliardi di membri in tutto il mondo; fin dai suoi albori ha avuto una forte vocazione iconografica; conosce proprie regole e precetti e chi ne esce rischia tra i suoi «amici» una delle più nefaste sanzioni, quella della scomunica e della morte sociale, escludendo così l’apostata dalla comunione di tutti i membri e privandolo di tutti i diritti e i benefici derivanti dall’appartenenza alla comunità. Read more →

L’aritmetica del compleanno

L’aritmetica del compleannoOggi è il 7 gennaio e se non fosse per la spietatissima concorrenza d’importanti personaggi quali lo sfortunato re Ludovico III di Baviera, l’eroico cosmonauta kazako Talğat Musabaev, il celebre attore statunitense Nicolas Cage, lo stridulante Gerhard Friedle alias DJ Ötzi per arrivare fino al nostro incorruttibile Dick Marty, che pesantemente le contendono il posto nel calendario, in questo memorabile giorno bisognerebbe assolutamente ricordare il compleanno della mia mamma. Read more →

O Fiume o morte!

Oggi è il 18 dicembre e il 18 dicembre del 1919 a Fiume, la città portuale sul Golfo del Quarnero che un tormentato corso della storia oggi fa chiamare Rijeka e fa situare in Croazia, si votava sulla questione se accogliere la proposta del governo italiano di un modus vivendi per risolvere l’occupazione di Fiume da parte di Gabriele D’Annunzio e i suoi legionari: qualora per le implicazioni internazionali non si riuscisse ad annettere all’Italia la città, le verrebbe conferito lo status di «città libera», sciogliendo così il «comandante» e i suoi «arditi» dal giuramento di tenere Fiume fino alla morte. Read more →

Nome in codice «Acqua»

Plinio Zala «Già nel mio rapporto del 18 novembre ho informato del possibile arrivo di un considerevole numero di SS in Valtellina. […] Sono in corso azioni di rastrellamento contro i partigiani. Queste azioni incedono da Sud verso Nord […] ciò che spiega perché i partigiani siano riparati in Bregaglia.» Così scriveva l’informatore con il nome in codice «Acqua» esattamente 72 anni fa, il 3 dicembre 1944, al «Bureau Bernina» del Servizio Informazioni dell’Esercito svizzero. Read more →

Mobutu e la Svizzera

Il 26 novembre 1965 Arturo Marcionelli, l’ambasciatore svizzero a Léopoldville, l’odierna Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo, riferiva nel suo Rapporto politico N° 7 al consigliere federale Friedrich Traugott Wahlen del colpo di Stato del generale Joseph-Désiré Mobutu avvenuto il giorno prima. Marcionelli, ticinese di Bironico, era stato nominato ambasciatore a Léopoldville dal Consiglio federale nel febbraio del 1963 e conosceva dunque bene la situazione nel Congo. Read more →

La censura dalla ragion di Stato alla ragion privata

Winston Smith è un 39enne cogitabondo, gracile e malaticcio. Lavora nel Ministero della Verità (o Miniver in neolingua), in un enorme palazzo nei cui sotterranei si celano giganteschi inceneritori. Il suo compito è «correggere» gli articoli di giornali già pubblicati e di modificare la storia scritta per adattarla ai cangianti bisogni del Partito. «Chi controlla il passato» così recita lo slogan del Partito «controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.» Winston Smith getta dunque i documenti inopportuni in tubi pneumatici collegati con gli inceneritori e denominati «buchi della memoria». Read more →