2014-08-09 RSI Rete Due
09.08.2014, 17:35 RSI, Rete Due
Svizzera e Cina verso il sole dell’avvenire

«…sfruttare con sobrietà la nostra buona posizione di partenza politica, psicologica e commerciale, per conservare quote svizzere in questo mercato con potenziali di sviluppo, che prima o poi si aprirà maggiormente al commercio estero, in gara con gli sforzi analoghi e sempre più intensi dei nostri concorrenti occidentali.» Il discorso dell’ambasciatore Raymond Probst davanti agli impiegati della Ciba Geigy, nel 1975, conferma quanto la Svizzera fosse già allora attenta e interessata alle enormi potenzialità del mercato cinese.
La recente conclusione di un accordo di libero scambio tra Svizzera e Repubblica popolare cinese non nasce, infatti, dal nulla, ma è il frutto di lunghi e intensi contatti tra due paesi che più diversi non potrebbero essere. Read More





«La Conferenza di Ginevra è stata incontestabilmente un avvenimento positivo per la Svizzera. Essa ha offerto l’occasione di far conoscere il nostro paese a uomini di Stato che non l’avevano mai visto e che hanno trovato un’atmosfera favorevole alle loro discussioni e ai loro lavori ». Ciò è quanto riferiva il consigliere federale Max Petitpierre, nel settembre del 1954, dapprima alla conferenza degli ambasciatori svizzeri e poi alla Commissione esteri del Consiglio nazionale. Quella Conferenza, che la Svizzera si limitò ad ospitare senza parteciparvi direttamente, è passata però alla storia per ben altri motivi. 
