La gran radunata degli editori di documenti diplomatici

Das russische Orange BuchTre anni fa si aprì al Palazzo delle Nazioni a Ginevra, la sede europea delle Nazioni Unite, la 12a Conferenza internazionale degli editori di documenti diplomatici. È il centro di ricerca dei Documenti Diplomatici Svizzeri che avevo chiamato i colleghi di tutto il mondo per la gran radunata.
La prassi di pubblicare materiali governativi sulla politica estera si può far risalire – per la Gran Bretagna – fino alla prima metà del XVII secolo. Il governo britannico intendeva così legittimare la propria politica, ad esempio durante le guerre napoleoniche. Read more →

Il potere degli archivi

Archivio federaleGià nel secondo giorno della Rivoluzione d’Ottobre del 1917, Lenin proclamò solennemente che il governo rivoluzionario si sarebbe subito mosso per pubblicare tutti gli accordi segreti. Così i bolscevichi ruppero i sigilli degli archivi dello Zar e iniziarono tosto a piazzare nella stampa tutta una serie di documenti con il dichiarato intento di discreditare la diplomazia capitalista e imperialista, rea d’aver precipitato il mondo nella più terribile delle guerre mai viste. La propaganda rivoluzionaria riuscì in pieno a raggiungere il proprio scopo: le rivelazioni tratte dagli archivi del deposto imperatore finirono sui giornali di tutto il pianeta. L’opinione pubblica internazionale apprese dunque attonita dell’esistenza di diversi accordi segreti tra le grandi potenze. Read more →

La Ginevra internazionale

Ginevra Oggi è il 17 settembre e il 17 settembre 1965 il delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali, il Ministro Paul Rudolf Jolles, firmava un lungo rapporto confidenziale (dodis.ch/31687) dai toni demoralizzati sulla questione della sede della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, l’UNCTAD. Cos’era successo? Nell’aprile del 1965, a New York, il consesso aveva deciso all’unanimità di installare il segretariato dell’UNCTAD presso la sede europea delle Nazioni Unite a Ginevra. Durante l’estate, trapelarono però da varie capitali informazioni sulle intenzioni del governo italiano di portare la sede dell’UNCTAD a Roma, orchestrando una campagna per discreditare Ginevra, una città presentata come già intasata da tante altre organizzazioni internazionali. Read more →

L’11 settembre

Oggi è l’11 settembre o nella dizione americana «9/11». Per le generazioni che l’hanno vissuta, questa data ormai è una cifra scolpita nella memoria collettiva. Ognuno quasi certamente si ricorda dov’era quando gli è giunta la notizia che terroristi di matrice islamica legati ad al-Qaida avevano dirottato quattro aerei civili facendoli schiantare nelle torri gemelle del World Trade Center di New York, contro il Pentagono a Washinton e in un campo della Pennsylvania. Gli attacchi causarono circa 3000 vittime. Read more →

La Grande guerra e la cortina di ferro

Saint-Germain-en-Laye
Rimbomba ancora nelle nostre orecchie il frastuono del mediatico fragore estivo del centenario scoppio della Grande guerra del 14/18. La Prima guerra mondiale spazzò via dai propri troni tre imperiali dinastie europee, confinando le loro ultime teste coronate nel lato in ombra della storia. Proprio oggi 97 anni fa, il 10 settembre 1919 nell’antica residenza dei re di Francia del castello di Saint-Germain-en-Laye i rappresentanti degli alleati vincitori e della sconfitta Austria firmavano l’omonimo trattato. Read more →

La gran sterzata da sinistra a destra

Dagen H
Oggi è il 3 settembre e il 3 settembre 1967, alle ore 5 del mattino, ebbe luogo la più grande sterzata da sinistra a destra della storia svedese. No, non stiamo parlando di un terremoto politico ma del «Dagen H», il giorno che rivoluzionò la circolazione stradale in Svezia, cambiando la direzione di guida da sinistra a destra. Con questa inversione di rotta, la Svezia passò di colpo nel campo della maggioranza stradale: circa i due terzi dell’umanità, infatti, oggi circola a destra. Ci sono però ancora 59 paesi o territori con il senso di marcia a sinistra, prevalentemente si tratta di ex-colonie e domini britannici che raccolgono comunque più di 2,3 miliardi di persone. Read more →

2016-07-05 RSI Rete Uno

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5. Juli 2016
RSI Rete Uno, Sempre in tinta

L’importanza della parola «noi»

      L'importanza della parola «noi»

 

Link: RSI Rete Uno

Rousseau ed il progresso della storia

Jean-Jacques_RousseauIl 28 giugno di 204 anni fa, nasceva a Ginevra il filosofo, scrittore, pedagogo, naturalista e compositore Jean-Jacques Rousseau, uno dei celeberrimi rappresentanti del movimento dell’illuminismo. La celebrità Rousseau la raggiunse nel 1750 con il suo trattato filosofico «Discorso sulle scienze e le arti». Il libello di 60 pagine era la risposta del filosofo ginevrino al concorso indetto dall’Accademia di Digione sulla questione «se il progresso delle scienze e delle arti abbia contribuito a migliorare i costumi». Al quesito Rousseau rispose con un veemente «no», sviluppando una pungente critica alla civiltà che si contrapponeva allo «stato della natura» nel quale l’essere umano godeva d’assoluta felicità. Il progresso della scienza non aveva dunque apportato nessun beneficio all’umanità. Read more →

Le profezie del signor Stopper

Oggi è il 18 giugno ed esattamente 53 anni fa, il 18 giugno 1963, Edwin Stopper, il direttore della Divisione del commercio nel Dipartimento dell’economia pubblica, stilava in un documento confidenziale le direttive della politica economica svizzera per i prossimi anni. Il documento si trova nella banca dati online Dodis dei Documenti Diplomatici Svizzeri (dodis.ch/30719. L’analisi di Stopper partiva dal presupposto che l’allora Comunità economica europea (CEE) – così si chiamava questo primo pilastro dell’Unione europea (EU) dalla sua nascita nel 1958 fino al trattato di Maastricht del 1992 – sarebbe sostanzialmente rimasta limitata ai sei Paesi fondatori con quelli fino ad allora associati più la Turchia. Read more →

La calcolatrice di «Oggi la storia»

Calcolatrice HP-65 «Oggi la storia», come si può leggere sul sito della Radiotelevisione svizzera, «è un programma che mira a dare, seppur nel breve formato, profondità storico filosofica a tematiche legate all’attualità o alle ricorrenze del calendario.» Già il titolo in sé non è privo d’implicazioni filosofiche: il termine «oggi» ci catapulta inesorabilmente nella contemporaneità, creando una contrapposizione con il passato di «la storia». A prima vista, dunque, «Oggi la storia» potrebbe sembrare un’aporia, una questione insolubile giacché sembrerebbe implicare una contraddizione insuperabile tra presente e passato. Read more →