La Svizzera altrove

Eine DC-9 der Swissair Nella prassi del riconoscimento di Stati, la Svizzera segue il cosiddetto principio dei tre elementi, vale a dire che il riconoscimento presuppone l’esistenza di un territorio, di un popolo e di un governo legittimo.
Esattamente 49 anni fa, il 18 marzo 1968, il capo del servizio giuridico del Dipartimento federale degli affari esteri, Emanuel Diez, in un appunto confidenziale (dodis.ch/32153) riportava i risultati di una conversazione avuta con il segretario generale della Swissair riguardo agli insegnamenti da trarre dall’ultima esercitazione di difesa nazionale. In caso di guerra, la Swissair avrebbe dunque deciso di trasferire gli aeroplani a grande autonomia o in Messico, ove vigevano condizioni climatiche migliori, oppure in Canada che offriva probabilmente vantaggi politici. Infatti, già nell’ottobre del 1959, delegazioni dei due Paesi avevano concordato con uno scambio confidenziale di lettere il trasferimento temporaneo di compagnie svizzere in Canada durante una crisi internazionale (dodis.ch/17841). Read more →

2017-03-18 RSI Rete Uno

18. März 2017
RSI Rete Uno, radiogiornale

Discorsi politici di stranieri

      Edizione delle 12:30

Link: RSI Rete Uno

L’epitaffio di Wendell P. Bloyd

Fabrizio de André«Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino. Non avevano leggi per punire un blasfemo. Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte. Mi cercarono l’anima a forza di botte.»  Read more →

Il libro delle facce

FacebookÈ un’organizzazione che conta 3,53 milioni di membri in Svizzera e più di 1,59 miliardi di membri in tutto il mondo; fin dai suoi albori ha avuto una forte vocazione iconografica; conosce proprie regole e precetti e chi ne esce rischia tra i suoi «amici» una delle più nefaste sanzioni, quella della scomunica e della morte sociale, escludendo così l’apostata dalla comunione di tutti i membri e privandolo di tutti i diritti e i benefici derivanti dall’appartenenza alla comunità. Read more →

Il ricordo della Shoah

Das KZ AuschwitzIl 27 gennaio – in ricorrenza di quel giorno nel 1945 quando le truppe sovietiche giunsero al campo di concentramento di Auschwitz – si commemora il «giorno della memoria». La ricorrenza intende ricordare le vittime dell’Olocausto/Shoah, il genocidio degli ebrei d’Europa. È forse bene ricordare che si tratta di un’iniziativa abbastanza recente. Sebbene Israele l’avesse già istituzionalizzata nel 1959, la «giornata» venne introdotta in Germania nel 1996 ed in Italia nel 2000, diventando veramente internazionale soltanto dopo una risoluzione del Consiglio d’Europa nel 2000 e la successiva decisione dei ministri europei dell’educazione nel 2002 d’introdurla nelle scuole, raggiungendo infine nel 2005 il livello planetario con una risoluzione dell’ONU. Le scuole svizzere, sulla scia della controversia sul ruolo della Svizzera durante la Seconda guerra mondiale, celebrarono la giornata per la prima volta nel 2004. Read more →

La realtà dell’ipotesi del massimo incidente ipotizzabile

Das Dorf LucensLa catastrofe di Fukushima ha ricatapultato ai vertici della nostra consapevolezza la realtà dell’ipotesi di pianificazione del cosiddetto massimo incidente ipotizzabile. Non credo sia dunque un caso se dal marzo del 2011 la questione della sicurezza delle centrali nucleari sia stata insistentemente sollevata anche in Svizzera. Non stupisce dunque, sulla scia dalla catastrofe giapponese, la decisione politica del Consiglio federale di voler gradualmente abbandonare la produzione di energia nucleare. Non stupisce neanche che i problemi di sicurezza conosciuti fin dal 1990 della centrale nucleare di Mühleberg nei pressi di Berna siano stati in questi ultimi tre anni largamente discussi dalla stampa e siano stati anche oggetto di una decisione del Tribunale federale.
Stupisce invece quanto poco si parli di un incidente nucleare di livello 5 sul massimo di 7 della scala internazionale degli eventi nucleari e radiologici che colpì la Svizzera. Read more →

L’apolide cosmopolita Giovanni Segantini

Giovanni Segantini mit seiner FrauOggi è il 15 gennaio e il 15 gennaio del 1858 nasceva Giovanni Battista Emanuele Maria Segatini (sic), meglio conosciuto come Giovanni Segantini, il famoso pittore di Maloja/Maloggia, l’ameno villaggio bregagliotto che si affaccia su quell’Engadina che ha immortalato in tante celeberrime opere. Di fronte alla dinastia degli artisti bregagliotti Giacometti – da Augusto e Giovanni ad Alberto, Diego e Bruno – come non credere nel genius loci e con gli artisti nazionali Ferndinand Hodler e Cuno Amiet catapultare Giovanni Segantini tra i più grandi artisti svizzeri? Read more →

L’aritmetica del compleanno

L’aritmetica del compleannoOggi è il 7 gennaio e se non fosse per la spietatissima concorrenza d’importanti personaggi quali lo sfortunato re Ludovico III di Baviera, l’eroico cosmonauta kazako Talğat Musabaev, il celebre attore statunitense Nicolas Cage, lo stridulante Gerhard Friedle alias DJ Ötzi per arrivare fino al nostro incorruttibile Dick Marty, che pesantemente le contendono il posto nel calendario, in questo memorabile giorno bisognerebbe assolutamente ricordare il compleanno della mia mamma. Read more →

2016-12-29 Neue Zürcher Zeitung

29. Dezember 2016, Neue Zürcher Zeitung, S.14-15

Zwei Namen mit Sprengkraft

Von offizieller Seite wird bestritten, dass 1970 unter der Ägide von Bundesrat Pierre Graber ein Stillhalteabkommen mit dem PLO-Aussenbeauftragten Farouk Kaddoumi abgeschlossen wurde. Derweil bringen neue Recherchen der NZZ brisante Namen ins Spiel: den berüchtigten Alt-Nazi Fran¸cois Genoud und den palästinensischen Emissär Fuad Shamali, der später eine führende Rolle bei der militanten Organisation «Schwarzer September» spielte.

Marcel Gyr
Read more →