2026-05-05 Walliser Bote
5. Mai 2026, Walliser Bote
S. 17
Verbrachte Mengele seine Skiferien in der Schweiz?
Ein Historiker will mit den Mythen aufräumen – und stösst auf Hindernisse. Jetzt werden die Akten freigegeben.
Anna Wanner
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5. Mai 2026, Walliser Bote
S. 17
Verbrachte Mengele seine Skiferien in der Schweiz?
Ein Historiker will mit den Mythen aufräumen – und stösst auf Hindernisse. Jetzt werden die Akten freigegeben.
Anna Wanner
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4. Mai 2026, SRF
Echo der Zeit, 18:20
Nachrichtendienst des Bundes gewährt Einsicht in Mengele-Akten
Moderation: Christina Scheidegger, Redaktion: Christof Forster
2 mai 2026, Le Temps
p. 13
La neutralité est-elle une vieille tante dont on peut se moquer?
«J’étais curieux de votre film. Mais vous vous moquez de la neutralité, un peu comme d’une vieille tante ridicule…»
Catherine Frammery
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29 avril 2026, Blick
«Enquêter sur la neutralité nous a rappelé l’importance de défendre des valeurs d’ouverture»
Le réalisateur Stéphane Goël et le journaliste Mehdi Atmani sont partis à la recherche de la neutralité suisse, un concept fragile dans un monde devenu fou. Comique, grave et mordant, leur film sort aujourd’hui en salles. Blick les a rencontrés.
Camille Krafft
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22 aprile 2026, RSI
Consiglio Federale. Seduta extra muros 2026 a Estavayer-le-Lac
L’evoluzione di un evento diventato prassi, spiegata dallo storico Sacha Zala
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17 aprile 2026, RSI
Modem, 8:30
Noi e la guerra
Si apre oggi al pubblico, al Landesmuseum di Zurigo, l’esposizione “Noi e la guerra”. Un tema di strettissima attualità per riflettere della relazione fra la Svizzera e la guerra – ieri e oggi – e del concetto di neutralità. Neutralità concepita non come un dogma statico, ma come uno strumento di politica estera in continua tensione tra basi giuridiche centenarie, necessità economiche e nuove realtà geopolitiche.
Attraverso l’esposizione il visitatore comprende come la guerra sia un tratto distintivo della storia svizzera. Storia che ci racconta anche di come il principio della neutralità elvetica sia stato messo alla prova dai fatti contingenti, in passato esattamente come oggi. E questo anche se si tiene conto dei grandi profitti in Svizzera legati alla guerra: dal commercio di armi al mercenariato, fino al tema dell’adesione del Paese alle sanzioni internazionali contro alcuni Paesi in guerra.
A Modem partiamo quindi da questa mostra, aperta fino a metà gennaio 2027, per discutere di queste tematiche. Lo facciamo con noi tre ospiti:
Denise Tonella, direttrice del Landesmuseum
Sacha Zala, direttore del centro di ricerca Documenti diplomatici svizzeri e professore di storia svizzera e storia moderna all’Università di Berna
Katja Gentinetta, Filosofa politica, insegna alle Università di Lucerna e Zurigo
10 aprile 2026, RSI
Voci del grigioni italiano
Tracce di storia: archivi, memoria e futuro digitale
Documenti storici da preservare, atti contemporanei da selezionare, archivi digitali da rendere consultabili anche tra centinaia di anni. La puntata è dedicata alla conservazione della memoria storica e alle sfide dell’archiviazione, dall’antica pergamena ai documenti nati in formato digitale.
Il viaggio parte da Berna, dove opera uno dei centri di ricerca più avanzati nel campo dell’archiviazione storica. Sacha Zala, storico e direttore dei Documenti diplomatici svizzeri (Dodis), spiega come il suo gruppo di ricerca selezioni una minima parte di una mole imponente di documenti dell’Archivio federale per ricostruire la storia della politica estera svizzera. Con lui si affrontano i temi della digitalizzazione, degli standard di conservazione a lungo termine, del valore dei metadati e delle nuove possibilità offerte dal riconoscimento ottico dei caratteri e dall’intelligenza artificiale per l’analisi delle fonti.
3 avril 2026, Antithèse Bon pour la tête
Quand le passé historique nous rattrape
Plusieurs pans de l’histoire s’imposent au souvenir ces temps-ci. Un film français nous renvoie à la collaboration avec Pétain. Les USA publient une liste énorme des membres du parti nazi. En Suisse, des historiens se battent jusqu’au Tribunal fédéral pour l’ouverture de documents interdits sur le passage chez nous de l’abominable Josef Mengele.
Jacques Pilet
28. März 2026, NZZ
S. 35
Schweizer Personenschutz für Josef Mengele
Das Bundesarchiv in Bern bewahrt Unterlagen zum NS-Kriegsverbrecher auf – warum sind sie bis zum Jahr 2071 gesperrt?
Urs Hafner