Focus

2016-02-12 Tages-Anzeiger

12. Februar 2016, Tages-Anzeiger
«These eines Alleingangs ist wenig plausibel»
Ein Interview mit dem Historiker Sacha Zala über die Rolle von Bundesrat Graber während der Öl- und Terrorkrise.
Sacha Zala
Read more →

News

2013-11-20 Berner Zeitung

20.11.2013
Berner Zeitung

Motiv des Mords beschäftigte Bundesrat kaum
Von Jon Mettler

JOHN F. KENNEDY. Die Hintergründe zum Attentat auf den US-Präsidenten interessiert die offizielle Schweiz am 22.November 1963 und in den Tagen danach nur am Rande. Vorrang hat für den Bundesrat die Frage, wer die Schweiz an den Trauerfeierlichkeiten in Washington vertritt. Read more →

2013-11-18 Il Bernina

18.11.2013

Il Presidente in Valposchiavo
60 anni fa Enrico Celio visita il Grigioni italiano von Alessandra Jochum-Siccardi

Il 15 e 16 maggio 1948 il Presidente della Confederazione Enrico Celio si reca in visita in Valposchiavo insieme alla moglie Rosalie Grolimond, al Governo cantonale e altre autorità grigionesi. L’evento è d’importanza storica: è la prima volta che un Presidente della Confederazione compie un viaggio ufficiale nelle valli del Grigioni italiano. Read more →

2013-11-16 Le Temps

16.11.2013

«Qui envoyer aux obsèques de Kennedy?»
Par Stéphane Bussard

A l’occasion du 50e anniversaire de l’assassinat de John F. Kennedy, les Documents diplomatiques suisses révèlent les réticences suisses à se faire représenter par un conseiller fédéral aux funérailles du président américain le 25 novembre 1963. Friedrich Traugott Wahlen finira par s’y rendre, brisant le tabou de l’interdiction des voyages à l’étranger Read more →

2013-11-15 Basler Zeitung

15.11.2013

Das Protokoll gemischter Gefühle
Soll der Aussenminister an die Beerdigung J. F. Kennedys? Die Bundesräte waren unsicher von Benedict Neff

Bern. Zu einer ausserordentlichen Sitzung lud der damalige Bundespräsident Willy Spühler (SP) seine Bundesratskollegen. Es war Sonntagabend, der 23.  November 1963, 21 Uhr – vor 24  Stunden erlag John F. Kennedy einem Attentat in Dallas, Texas. Zu klären war eine delikate Frage: Sollte ein Bundesrat an der Beerdigung des erschossenen US-Präsidenten teilnehmen? Oder würde damit ein Präjudiz geschaffen, mit weitreichenden Folgen für die Auslegung der Schweizer Neutralität? Müsste man künftig auch an Beerdigungen, an die man lieber nicht gehen würde? Etwa nach Russland? Read more →

2013-11-12 RSI Rete due | Audio

12.11.2013, 07:05 RSI, Rete Due
      Oggi la Storia
«Gli Svizzeri» contesi

Questo novembre la possente Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR) sfornerà giorno per giorno in tutte le lingue nazionali, su tutte le proprie emittenti radiofoniche, su tutti i propri canali televisivi e su tutti i propri siti internet contributi legati alla storia svizzera. Siamo nel mese tematico de «Gli Svizzeri». «In radio e televisione» – così il messaggio promozionale – «si rifletterà sulle origini, sul presente e sul futuro della Svizzera e dei suoi abitanti […] per capire da dove veniamo, chi siamo e dove andremo.»
Da storico come non rallegrarsi per questa vera offensiva storiografica? Read more →

2013-11-04 RSI Rete Uno | Audio

04.11.2013, RSI, Rete Uno, Radiogiornale:

      Radiogiornale

«Spionaggio e diplomazia»

Read more →

2013-10-30 Fribourg

30.10.2013
SRG SSR, Auftaktveranstaltung “Die Schweizer”

Auftaktveranstaltung “Die Schweizer” – Ansprache Sacha Zala Read more →

2013-10-29 RSI Rete due | Audio

29.10.2013, 07:05 RSI, Rete Due
      Oggi la Storia
La «battaglia del Toblerone»

Il 29 ottobre 1969 Raymond Probst preparava il contrattacco svizzero in quella che potremmo definire la «battaglia del Toblerone». Probst non era chiunque: dal 1980 al 1984 sarebbe poi diventato il Segretario di Stato del Dipartimento federale degli affari esteri. Già negli anni Sessanta, comunque, quale ambasciatore plenipotenziario e delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali era un pezzo grosso della diplomazia economica svizzera. Ma cos’era successo? Read more →

2013-10-29 SRF1 | Audio

29.10.2013, 12:30
SRF1, Rendez-vous:

      Rendez-vous

Positive Bilanz der Asien-Reise von Johann Schneider Ammann

Read more →

«Oggi la storia» era un programma radiofonico della Radiotelevisione svizzera RSI, che mirava a dare, seppur nel breve formato, profondità storico-filosofica a tematiche legate all’attualità o alle ricorrenze del calendario. Proponeva riflessioni, appunti, considerazioni di accademici che, cogliendo spunti dai fatti della vita quotidiana, da anniversari, da date particolari offrivano uno sguardo sul presente snidando quei legami a volte invisibili ma reali e importanti, con il passato. Per due anni Sacha Zala, assieme a noti storici e filosofi italiani quali Emilio Gentile, Francesca Rigotti, Tommaso Detti o Fabio Minazzi, ha ricevuto ogni due settimane una «carte blanche». In seguito, i suoi contributi sono stati raccolti in libro in italiano e tedesco. Tutti i contributi si possono leggere e ascoltare online. Qui di seguito si presentano i suoi contributi, disponibili anche in tedesco.

Rousseau ed il progresso della storia

Jean-Jacques_RousseauIl 28 giugno di 205 anni fa, nasceva a Ginevra il filosofo, scrittore, pedagogo, naturalista e compositore Jean-Jacques Rousseau, uno dei celeberrimi rappresentanti del movimento dell’illuminismo. La celebrità Rousseau la raggiunse nel 1750 con il suo trattato filosofico «Discorso sulle scienze e le arti». Il libello di 60 pagine era la risposta del filosofo ginevrino al concorso indetto dall’Accademia di Digione sulla questione «se il progresso delle scienze e delle arti abbia contribuito a migliorare i costumi». Al quesito Rousseau rispose con un veemente «no», sviluppando una pungente critica alla civiltà che si contrapponeva allo «stato della natura» nel quale l’essere umano godeva d’assoluta felicità. Il progresso della scienza non aveva dunque apportato nessun beneficio all’umanità. Read more →

L’ultima bomba di Hitler

34 anni fa, il 25 aprile 1983 scoppiava l’ultima grande bomba di Hitler. I responsabili del settimanale tedesco «Stern» presentavano ad Amburgo davanti a 250 giornalisti della stampa internazionale la sensazione del decennio: i diari segreti di Adolf Hitler, scovati dopo rocambolesche ricerche dal reporter Gerd Heidemann che li aveva acquistati per l’astronomica cifra di quasi dieci milioni di marchi tedeschi. Tre giorni dopo, lo «Stern» iniziava a pubblicare i primi stralci tratti dai 62 volumi di diari che Hitler avrebbe redatto dal 1932 al 1945. Read more →

L’epitaffio di Wendell P. Bloyd

Fabrizio de André«Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino. Non avevano leggi per punire un blasfemo. Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte. Mi cercarono l’anima a forza di botte.»  Read more →

Il libro delle facce

FacebookÈ un’organizzazione che conta 3,53 milioni di membri in Svizzera e più di 1,59 miliardi di membri in tutto il mondo; fin dai suoi albori ha avuto una forte vocazione iconografica; conosce proprie regole e precetti e chi ne esce rischia tra i suoi «amici» una delle più nefaste sanzioni, quella della scomunica e della morte sociale, escludendo così l’apostata dalla comunione di tutti i membri e privandolo di tutti i diritti e i benefici derivanti dall’appartenenza alla comunità. Read more →

L’aritmetica del compleanno

L’aritmetica del compleannoOggi è il 7 gennaio e se non fosse per la spietatissima concorrenza d’importanti personaggi quali lo sfortunato re Ludovico III di Baviera, l’eroico cosmonauta kazako Talğat Musabaev, il celebre attore statunitense Nicolas Cage, lo stridulante Gerhard Friedle alias DJ Ötzi per arrivare fino al nostro incorruttibile Dick Marty, che pesantemente le contendono il posto nel calendario, in questo memorabile giorno bisognerebbe assolutamente ricordare il compleanno della mia mamma. Read more →

O Fiume o morte!

Oggi è il 18 dicembre e il 18 dicembre del 1919 a Fiume, la città portuale sul Golfo del Quarnero che un tormentato corso della storia oggi fa chiamare Rijeka e fa situare in Croazia, si votava sulla questione se accogliere la proposta del governo italiano di un modus vivendi per risolvere l’occupazione di Fiume da parte di Gabriele D’Annunzio e i suoi legionari: qualora per le implicazioni internazionali non si riuscisse ad annettere all’Italia la città, le verrebbe conferito lo status di «città libera», sciogliendo così il «comandante» e i suoi «arditi» dal giuramento di tenere Fiume fino alla morte. Read more →

Nome in codice «Acqua»

Plinio Zala «Già nel mio rapporto del 18 novembre ho informato del possibile arrivo di un considerevole numero di SS in Valtellina. […] Sono in corso azioni di rastrellamento contro i partigiani. Queste azioni incedono da Sud verso Nord […] ciò che spiega perché i partigiani siano riparati in Bregaglia.» Così scriveva l’informatore con il nome in codice «Acqua» esattamente 72 anni fa, il 3 dicembre 1944, al «Bureau Bernina» del Servizio Informazioni dell’Esercito svizzero. Read more →

Mobutu e la Svizzera

Il 26 novembre 1965 Arturo Marcionelli, l’ambasciatore svizzero a Léopoldville, l’odierna Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo, riferiva nel suo Rapporto politico N° 7 al consigliere federale Friedrich Traugott Wahlen del colpo di Stato del generale Joseph-Désiré Mobutu avvenuto il giorno prima. Marcionelli, ticinese di Bironico, era stato nominato ambasciatore a Léopoldville dal Consiglio federale nel febbraio del 1963 e conosceva dunque bene la situazione nel Congo. Read more →

La censura dalla ragion di Stato alla ragion privata

Winston Smith è un 39enne cogitabondo, gracile e malaticcio. Lavora nel Ministero della Verità (o Miniver in neolingua), in un enorme palazzo nei cui sotterranei si celano giganteschi inceneritori. Il suo compito è «correggere» gli articoli di giornali già pubblicati e di modificare la storia scritta per adattarla ai cangianti bisogni del Partito. «Chi controlla il passato» così recita lo slogan del Partito «controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.» Winston Smith getta dunque i documenti inopportuni in tubi pneumatici collegati con gli inceneritori e denominati «buchi della memoria». Read more →